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Gran Caffè Scuola Blog - pensieri in libertà
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domenica, 04 aprile 2004

Gentile collega, abbiamo letto la tua bellissima presentazione....Rispecchia molto quello che è il nostro pensiero...
Vorresti farcene dono inserendola nel Blog del Gran Caffè Scuola, naturalmente a tua firma?
Ci piacerebbe molto...
Lory e Pat
Grazie per l' invito a pubblicare i miei pensieri

PRESENTAZIONE di un percorso nel mondo di informatica

di M.Oliveta Dulcetta

http://tedesco.splinder.it

(Pagine Web http://www.mariaolivetadulcetta.itcrizza.net)

i chiamo M. Oliveta Dulcetta ,docente di Tedesco . Da anni sperimento l`uso dei nuovi strumenti didattici che ho appreso da autodidatta attraverso un lungo-costante-appassionato-intenso-faticoso-difficile-paziente-certosino-ostinato-controcorrente-laborioso autoaggiornamento.

Le mie pagine non si propongono come obiettivo quello di istruire , nè tantomeno si propongono scopi culturali ( ....la cultura è ben altra cosa ...), sono pagine nate, per cosi' dire , "in libertà" , pagine "on the road" per citare il titolo del romanzo dello scrittore americano J. Kerouak , pagine che non seguono e non vogliono seguire modelli , pagine nate un po' per gioco ,un po' dalla voglia di sperimentare nuovi strumenti didattici e grafici. Per alcuni anni sono stata accompagnata da una sensazione di incredulità ed inadeguatezza nel veder cambiare in modo così profondo e repentino il mondo dell’istruzione, tradizionalmente poco ricettivo alle novità esterne e da sempre additato come cenerentola tecnologica e ho cercato di difendermi dagli "attacchi informatici" pensando che mettessero a rischio tutte le mie libertà d' insegnamento . Come molti docenti ho cercato strenuamente di difendere il mio spazio : non è facile dividere la regia con una macchina perfetta , ineccepibile .Nei miei percorsi didattici ho sempre amato le piccole e grandi sfide : personalmente non ho mai voluto creare un " metodo " di insegnamento , fisso , immutabile nel tempo . Non esiste " un buon metodo ", esiste piuttosto un metodo fluido , mutevole , pronto a modificarsi , pronto a spezzare le certezze , adattabile alla classe .Le proprie esperienze professionali hanno valore se si ha il coraggio di "frantumarle " giorno per giorno per crearne altre nuove e diverse. Spinta dalla curiosità , dal bisogno di esplorare nuove tecniche che potessero essere innovative per i miei alunni mi sono avvicinata ai nuovi strumenti . Le vere persone che , silenziosamente , mi hanno sostenuta in queste mie sperimentazioni didattiche sono stati i mie alunni , i quali hanno sempre seguito con partecipazione i miei percorsi , accettando anche quelli iniziali ,  rudimentali , tecnicamente imperfetti .. e goffi. Scolasticamente e culturalmente mi sono formata in anni in cui il libro era l' unico strumento e inizialmente entrare in un mondo che non mi apparteneneva, popolato dal linguaggio HTML , da acronimi quali URL, GIF , FORM ... parole inquietanti e ostili ... non è  stato facile . è stato un percorso tortuoso , solitario e non semplice .Ma ho capito che gli strumenti stimolavano la mia creatività ( io "docente di tedesco" da sempre con il "vizio" della pittura , dei colori , delle tele ,degli acquarelli , delle tavolozze , della lavorazione del legno , del restauro , della ceramica , dei lavori artigianali ....) producendo nella mia attivita' qualcosa di più che un cambiamento, hanno realizzato il mio sogno nel cassetto , dandomi la possibilita' di avvalermi per la mia disciplina degli strumenti finora riservati all’elite della comunicazione, ai pubblicitari ed ai professionisti dell’informazione .

Ho sempre di rifiutato di restare passivamente legati ad un passato ,ad un "amarcord" che benche' glorioso riesce solo parzialmente ad avere un legame con il presente . . L' espressione " ai miei tempi... tutto era diverso... " ha qualcosa di stantio e frena qualsiasi voglia di cambiamento. Non si deve essere necessariamente degli esperti " accatiemmeelleisti " , dei grandi programmatori o degli esperti in grafica per avviare un processo di informatizzazione della propria disciplina : occorre pazienza , buona volontà , rispetto per il proprio lavoro e bisogno di riproporsi sempre in una veste nuova. La mia scelta di di integrare la mia disciplina con le nuove risorse sicuramente non ènata da uno sciocco bisogno di sentirmi "moderna": riconosco di avere uno spirito particolarmente critico e indipendente per cedere alle seduzioni di una moda stagionale (.....e non sono culturalmente sprovveduta da accettare acriticamente le nuove tecnologie senza un mio proprio personale filtro.... ) . La scelta si è sviluppata sia in seguito alla convinzione che da questi miei tentativi possano scaturire nuove opportunita' didattiche e culturali , in grado di interagire concretamente con lo sviluppo tecnologico , al di la' di ogni retorica .....E' chiaro che in questa prospettiva i nuovi materiali sono flessibili, sempre "in fieri" e mai definitivi, possono essere manipolati, riscritti, animati, sonorizzati, inviati via Internet, fatti circolare nel Web rielaborati ,possono essere archiviati e poi riutilizzati al momento opportuno , anche fuori delle pareti scolastiche , si può comunicare direttamente con parlanti nativi attraverso forum, chat, mail al semplice clic del mouse si aprono le porte ad altre culture .

Se qualcuno ha dei dubbi riguardo le nuove tecnologie ? Mi viene in mente Bob Dylan che negli anni settanta cantava (alludendo ovviamente a qualcos`altro) " the answer, my friend, is blowing in the wind".

i (Pagine Web http://www.mariaolivetadulcetta.itcrizza.net)

http://tedesco.splinder.it






postato da: maradulcetta | 09:21 | commenti (1)